L’albero di Succivo Viva ha radici nel territorio dal quale assimila certezze e da cui trae spunti per rinnovarsi.

La serata di Succivo Viva, la Cittadinanza e Salvatore Papa. Il comizio di apertura

“Spero di far passare questa emozione.
Spero di trasferirvela così come la sento, fortissima”.

Di pancia, a cuore aperto, senza peli sulla lingua. Il comizio di apertura di venerdì 10 settembre rimanda semplicemente ad emozioni vissute con ogni fibra del proprio corpo. Salvatore Papa non cela di aver accarezzato a lungo, per quasi quindici anni, guardando agli uomini della migliore tradizione politica di questo paese, la voglia di farsi primo cittadino di Succivo. Ha atteso, ha guardato, ha agito, si è opposto ma mai si è risparmiato per il proprio paese che vive in maniera totale, in mezzo agli altri. E quella folla che è corsa ad abbracciarlo ne è la dimostrazione viva.

Al suo fianco i candidati. Scelti e sostenuti per le loro qualità umane prima che professionali, perché la politica ha a che fare con l’uomo – “La politica vera è quella che ha i valori della lealtà, del coraggio, del rispetto: le astuzie, i piccoli giochi di potere non appartengono alla politica, ma appartengono alla meschinità umana, a quelle misere persone che senza capacità e senza competenze denigrano gli altri soprattutto sul piano personale”.

Non sono mancati infatti gli attestati di stima per le donne e gli uomini dietro ai progetti di Terza Via, Rinnovamento Succivese e Succivo Trasparente ma il loro percorso va in direzioni opposte. Noi raccogliamo il frutto di un lavoro che è cominciato ormai quasi più di sei anni fa e lo portiamo nel futuro con un messaggio chiaro: non votate Succivo Viva se questo territorio non è la vostra priorità. “Non siamo gente per voi”.

Grazie a tutti per essere venuti ad ascoltarci e per averci accolto come in un grande abbraccio. Un ringraziamento speciale ad Andrea Vecchia per il contributo fotografico ma soprattutto per la vicinanza e la sensibilità di cui ha arricchito le immagini di una Succivo Viva.